Avere Fegato - Una questione di cervello
DIFFUSIONE DELLA CAMPAGNA
IL PROGETTO
  Obiettivo del progetto
Metodologia
  Il tumore del fegato
  Stato attuale
Epidemiologia
Diagnosi
Terapia
Trapianto
  I fattori di rischio
  I fattori di rischio
Cirrosi Epatica
Epatiti Virali
Abuso di alcool
Steroidi Anabolizzanti
  Prevenzione
  10 buone regole
Test: 'Quanto bevo?'
AREA MEDICI
Abuso di alcool  

L'eccessivo consumo di bevande alcoliche rappresenta ancora oggi una delle cause principali di malattie del fegato e, tra queste, soprattutto della cirrosi epatica; esiste un preciso rapporto tra l'entità e la durata dell'abuso ed il rischio di cirrosi. L'alcool non possiede proprietà carcinogene ed il suo effetto sul carcinoma epatico è riconducibile essenzialmente alla capacità di indurre la cirrosi.
La suscettibilità all'effetto tossico dell'etanolo è estremamente variabile, poco dose-dipendente ed influenzata da fattori genetici, ormonali, nutrizionali ed ambientali, in altre parole dalla risposta dell'individuo.
Pertanto non esiste una quantità di alcool al di sopra della quale sicuramente si formerà un'epatopatia, ma si considera tossica una dose superiore ai 60 gr/die nell'uomo ed ai 40 gr/die nel sesso femminile.
L'eccessivo consumo di alcool è, dunque, un concetto relativo; un qualcosa in più rispetto al quantitativo tollerabile, tenendo conto del clima, dell'attività muscolare, della costituzione individuale e di tutti quegli altri fattori che ne rendono così variabile l'effetto tossico.
L'alcolismo è invece caratterizzato dalla necessità di introdurre abitualmente bevande alcoliche in quantità sufficiente da incidere sulle funzioni dell'organismo per provocare o mantenere una condizione di benessere o di assenza di malessere. Si tratta quindi di una "dipendenza" psico-fisica dall'alcool, che protraendosi nel tempo costituisce le premesse per lo sviluppo di un danno organico.


I giovani e l'abuso di alcool


 

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