DETTAGLI DIMENTICATI?

Ricerca sommerso di infezione da HCV

Per l'eradicazione completa del virus

Questo è un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di eradicare l’infezione da HCV dal territorio, per cui vede indispensabile una stretta collaborazione tra Territorio e Specialista Epatologo Ospedaliero. Il progetto pur avendo un inizio limitato ad un Centro Epatologico di prescrizione ed un gruppo ristretto di Medici di Medicina Generale, è progettato per estendersi ad altri Centri ed al maggior numero possibile di Medici di Medicina Generale della provincia/regione.

Per ogni dieci persone con Epatite C due ignorano di avere il virus. Le infezioni sommerse sono un importante problema da risolvere in vista dell'eradicazione, oggi possibile grazie ai nuovi farmaci, dell'epatite C.

Per “scovare” i malati nascosti la ricetta si basa su due pilastri: i Medici di famiglia e lo screening sulle popolazioni a rischio.

Due recenti indagini epidemiologiche condotte in Italia ci hanno fornito una stima affidabile della percentuale delle infezioni da Hcv, che si attesta tra l'1 e l’1,7%. Altro dato importante è che si tratta di un'infezione tipica soprattutto della popolazione anziana, tra i 60 e i 70 anni. Sappiamo, inoltre, che l'80% dei pazienti sono consapevoli della loro malattia, mentre nel 20% dei casi si tratta di sommerso.

Serve far emergere questa ampia fetta di persone che non sanno di avere l'infezione. Ma uno screening di massa è improponibile, sia per i costi elevati, sia perché è provato che la maggiore aderenza a questo tipo di indagine è sostenuta, almeno in una prima fase, da soggetti che sanno già di essere affetti dalla patologia oggetto dello screening. E' invece molto importante un'intensa collaborazione con i medici di medicina generale, perché possono identificare e segnalare i loro pazienti con infezione nota, ma anche portare a screening quelli con una storia a rischio per Hcv come tossicodipendenza, familiarità per l'infezione, dializzati, trasfusi ecc.

D'altra parte noi dobbiamo esporci in prima linea per uno screening in popolazioni a rischio, come quelle dei Sert, delle carceri, le persone con comportamenti sessuali a rischio o che si sono sottoposte nei decenni passati a trasfusioni di emoderivati. In questo modo, concentrando le nostre forze su questi due elementi, potremmo far emergere il sommerso, facendo un'azione positiva sia verso il singolo sia verso la popolazione generale.

Questo progetto ha l’obiettivo di:

1) aggiornare le conoscenze sulle modalità diagnostiche e terapeutiche dell’epatite C;
2) fornire ai Medici di Medicina Generale gli strumenti necessari per la gestione del paziente, in collaborazione con i Colleghi Epatologi, che si occuperanno direttamente diella gestione di un eventuale trattamento antivirale;
3) ottimizzare le risposte, ponendo attenzione al rapporto di collaborazione tra medico di medicina generale e specialista di riferimento;
4) raccogliere dati rilevanti di epidemiologia per la sanità pubblica.

Si vuole creare una gestione integrata tragli Specialisti Epatologi del Centro di prescrizione dell’Ospedale S. Michele dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, e i Medici di Medicina Generale, così da individuare al più presto, come da scelte delle Autorità competenti, i pazienti HCV positivi idonei al trattamento.

In queta fase è dunque compito del Medico di Medicina Generale di individuare tra i suoi assistiti le persone infette da virus C, considerando le categorie a rischio alla luce della storia naturale della malattia e delle modalità di trasmissione (tossicodipendenti attivi o con storia di tossicodipendenza, emotrasfusi o trapiantati prima del 1992, pazienti con persitente alterazione delle transaminasi ecc.).

Il Medico di Medicina Generale dovrà quindi proporre ai propri assistiti, ritenuti a rischio, un semplice esame del sangue che individua la presenza degli anticorpi per il virus dell’Epatite C (Anti-HCV) e un controllo dei valori delle transaminasi. Una volta individuato il paziente con pregressa infezione da virus C, il Medico di Medicina Generale dovrà inserirlo nel portale dedicato in modo che il Centro Prescrittore possa contattare il paziente e completare la diagnosi, stadiando la malattia e caratterizzarla così da poterla trattare, nel caso il paziente rientri nei criteri di prescrivibiltà dei farmaci antivirali per HCV (DAAs).

Una volta eradicata l’infezione, con guarigione del paziente, quest’ultimo verrà riaffidato al suo Medico di Medicina Generale che lo seguirà per le altre sue eventuali problematiche sanitarie; se fossero necessari futuri controlli periodici specialistici, questi verranno consigliati.

Qualora dovessero emergere nuove problematiche, l’Epatologo sarà a disposizione per prendere in carico il paziente per un approfondimento clinico o per impostare una terapia specifica.

Se il paziente con infezione cronica da HCV non fosse ancora candidabile alla terapia, il paziente verrà monitorato dal Centro di Malattie del Fegato con controlli periodici clinici e di laboratorio, tra cui elastometria epatica (Fibroscan), l’esito dei quali verrà comunicato al Medico di Medicina Generale.

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Infezione da HCV - Ricerca del sommerso

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